Ortles , Via Hintergrat  &   Gran Zebrù,  Via Suldengrat

Data: 16/17/18/19 agosto 2011

Ortles , Via Hintergrat

Località:                                  Solda

Data:                                          16-17 agosto2011  

Partecipanti :                        B.Ennio-Lisa B.-F.Francesco-G.Agostino-S.Maurizio

Difficoltà:                                Alpinistica  AD-,    ghiacciaio, e cresta con roccette, scariche roccette

Tempo effettivo :                  4,5h Salita dal rifugio Coston alla cima

Altitudine  di partenza:    2651 rifugio Coston

Altitudine massima:           3902

Dislivello salita:                   da Solda 2058

Punto di partenza:              S.Geltrude, Solda

Punto di appoggio:              Rifugio Coston

Attrezzatura:                          ramponi,  imbrago+ chiodi da ghiaccio e e roccia, caschetto e una corda da 60 m

 

Resoconto / Osservazioni personali/ Note da menzionare/ ……………

 

 

Martedì 16 agosto

Parcheggiamo a Solda in località S. Geltrude (1844 m) e raggiungiamo in un'ora e mezza il Rifugio Coston (2651 m), situato in favolosa posizione lungo il versante est dell'Ortles, con grandiosa vista sulla nord del Gran Zebrù. Nonostante il rifugio sia affollato e la gestione un po' freddina, ci gustiamo una buona cena e ci ritiriamo nel soppalco sotto al tetto, dotato giusto di 5 posti per noi!

 

Mercoledì 17 agosto

La sveglia suona alle 3 e dopo la colazione alle 3:30, ci incamminiamo lungo il sentiero sulla morena, precedendo gran parte delle numerosissime cordate dirette come noi alla Hintergrat. In un'oretta giungiamo alle prime roccette situate a circa 3200 m, e formiamo la cordata. Da qui la cresta presenta 700 m di dislivello; si alternano tratti rocciosi con passaggi di II e III grado (un brevissimo passaggio di IV-) e tratti su nevaio con pendenze massime di 40°. Nel complesso le difficoltà sono contenute e comunque non continue, e la via è gradata AD-. Il pericolo maggiore è rappresentato dalla caduta di pietre eventualmente smosse nei tratti di roccia instabile dalle altre cordate. Il tempo è splendido e durante la salita godiamo anche di una limpidissima alba sul primo tratto di nevaio. Giungiamo in vetta alle 8:30 dopo 4 ore e mezza. Scendiamo dalla normale, con queste belle giornate l'Ortles brulica di gente! Arriviamo al Tabaretta per il pranzo e scendiamo fino a Solda.

Prendiamo la funivia fino al rifugio Città di Milano ( 2581 m), dal quale intendiamo proseguire la nostra avventura. Il panorama è notevole sia sulla meta già raggiunta che sulla prossima... Questo accessibile rifugio è dotato di numerosi comfort, buona cucina e riposiamo bene nella dependance del camerone.

 

Trasferimento al Rif. Quinto Alpini

Località:                                  Solda , Rifugio città di Milano

Data:                                          18 agosto  2011  

Partecipanti :                        B. Lisa -F.Francesco-G.Agostino

Difficoltà:                                Trasferimento al rifugio Quinto Alpini 

Tempo effettivo :                  circa 6 ore

Dislivello salita:                   1300 m

Dislivello discesa:                1000 m

 

Giovedì 18 agosto

Questa mattina ci concediamo di svegliarci alle 6:30, perchè oggi sarà una giornata di trasferimento. A colazione c'è addirittura lo yogurt con i pezzi di frutta! E partiamo con calma verso le 8. Giunti al Casati, ci dividiamo ed in tre proseguiamo. Scendiamo al Pizzini, risaliamo i Passi Zebrù, ci abbassiamo nella valle di Zebrù per salire finalmente al delizioso rifugio Quinto Alpini (2878 m), dove arriviamo alle 14:30. In totale oggi abbiamo percorso 1300 m di salita e 1000 m di discesa, con uno sviluppo importante. Il tempo si mantiene bello, ma caldo ed il peso degli zaini ci invita a varie soste, per non sfinirci in vista di domani. Ci sistemiamo nel comodo e grande locale invernale, che appuntiamo come punto d'appoggio per una futura scialpinistica, ci informiamo dal gestore molto disponibile sulle condizioni della nostra meta: la Suldengrat, cresta che conduce al Gran Zebrù da nord ovest. Prima di cena un po' di riposo e una piccola ricognizione oltre il rifugio per vedere con la luce il temibile canale che conduce all'attacco della cresta.

 

Gran Zebrù,  Via Suldengrat

Località:                                  Rifugio Quinto Alpini

Data:                                          18-19 agosto2011  

Partecipanti :                        B.Lisa -F.Francesco-G.Agostino

Difficoltà:                                Alpinistica  D-,    ghiacciaio, e cresta con roccette, scariche roccette

Tempo effettivo :                  Circa 5h Salita dal rifugio Quinto Alpini

Altitudine  di partenza:    2878 rifugio Quinto Alpini

Altitudine massima:           3859 m

Dislivello salita:                   dal rifugio circa 1000 m

Punto di partenza:              S.Geltrude, Solda

Punto di appoggio:              Rifugio Quinto Alpini

Attrezzatura:                          ramponi,  imbrago+ chiodi da ghiaccio e e roccia, caschetto e una corda da 60 m

 

 

Venerdì 19 agosto

Altra levataccia alle 3 per la nostra giornata più impegnativa! Qui siamo soli a lasciare il rifugio alle 4 diretti alla Suldengrat! Dopo 10 minuti di cammino, giungiamo sul ghiacciaio, e ci leghiamo. In una mezz'ora siamo alla base del canale, a circa 3200 m. Ci accoglie una distesa di pietre evidentemente cadute col caldo di questi giorni... procediamo bene sui primi 2/3 di canale che è innevato, poi per uscire dal passo di Zebrù (3434m), ci si deve tenere a sinistra e avanzare su un brutto sfasciume, che ci costringe a salire su più svelti di quando scende il pietrisco, senza toccare i sassi grossi che se si muovessero ci trascinerebbero come birilli... E' con sollievo che sbuchiamo al passo, e attacchiamo la cresta mentre l'est si tinge dell'alba. La via segue interamente il filo di cresta ed è sempre esposta. La troviamo libera da neve fino agli ultimi 100 m di dislivello, con tratti di roccia sana alternati a tratti assolutamente instabili. Le difficoltà su roccia sono fino a III+ e le pendenze fino a 60°. Nel complesso la via è gradata D-. Sull'ultima parte che è innevata ci sono vecchie tracce e la neve non è gelata ma comunque buona. Un po' d'aria fredda ci accompagna per buona parte della salita e un po' di nebbia verso la cima. Siamo in vetta alle 9:00, dopo 5 ore, con grande soddisfazione, ma consci che non è finita! Ci aspetta la discesa lungo la normale, che con queste tempurature presenta neve molle e cedevole lungo la spalla, tratti di ghiaccio vivo, in particolare l'infido traversino per sbucare al passo della Bottiglia, iper assolato e pericolosissimo per le pietre. Scendiamo il collo della Bottiglia in tutta fretta e siamo giù, al sicuro, contenti! Risalita fino al Casati, dove arriviamo alle 12:30 e ci rifocilliamo per bene prima di affrontare l'ultimo tratto di discesa sul ghiacciaio. L'avventura si conclude alle 15:30, quando giungiamo alla stazione della funivia presso il rifugio Città di Milano.

Doccia calda, cenetta appetitosa e morbidi piumini sono i lussi che questa sera accompagnano la nostra soddisfazione!

 

 

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